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Marco Antonini Fotografia

Marco fotografo autodidatta romano, classe ’65, è un profondo e sensibile conoscitore del mondo della natura, sua costante fonte di ispirazione.  I suoi scatti, mai banali, emanano la volontà di esprimere e trasmettere quel magico istante di vita vissuto a tu per tu con il soggetto: sia esso un paesaggio, un animale, un fiore o un semplice riflesso nell’acqua. Questa capacità deriva dalla passione autentica e dall’abilità di conciliare arte e natura attraverso il sapiente uso della tecnica, esaltata dall’elemento luce regista delle sue immagini.
Per Marco viaggiare e fotografare significa imparare a conoscersi, arricchirsi e confrontarsi per poter crescere interiormente. La fotografia è il mezzo che gli permette di cogliere l’idea del bello nella realtà caotica e confusionaria che ci circonda. Con il suo attento e scrupoloso obbiettivo insegna a guardare oltre le apparenze stimolando curiosità ed emozioni.

(Patrizia)

ALCUNE RIFLESSIONI

Aspetto pratico…..
Fotografare non è la mia fonte principale di sostentamento, e questo mi permette di vivere la passione integralmente senza condizionamenti, libero nelle scelte dei luoghi, dei soggetti, e libero dall’aspetto commerciale di promozione/vendita che costituisce paradossalmente  in percentuale l’aspetto più importante e impegnativo del lavoro di un fotografo. Il limite che devo accettare è il poco tempo disponibile da conciliare con il lavoro, la famiglia ed il resto.

Il percorso…..

Marco Antonini fotografo

Fotografo da più di venti anni, naturalmente l’acquisizione nel tempo delle capacità tecniche si è evoluta ed è in continua crescita. Anche il gusto estetico, le scelte sul campo, saper rendere al meglio un soggetto rispetto alle condizioni di luce sono abilità che migliorano con la pratica. Ma l’aspetto importante del quale sono grato “al mio fotografare” è l’inevitabile approfondimento di conoscenza nei confronti del soggetto da ritrarre e tutto ciò ad esso correlato, sia un maestoso paesaggio, come una effimera goccia di rugiada che svanisce ai primi raggi di sole. Il piacere di stupirsi, essere coinvolti emotivamente, e comprendere a fondo, a volte direi quasi intimamente la bellezza che è intorno a noi, si traduce in un profondo arricchimento interiore.

La motivazione….
Sicuramente la vista, senza sminuire gli altri sensi di cui siamo dotati, è prevalente nella mia percezione dell’ambiente, è ad essa che sono più sensibile. A volte, mi rendo conto di essere totalmente catturato da una forma, da una sfumatura di colore o dall’equilibrio di più elementi. Le arti visive in genere, soprattutto a due dimensioni, dalla pittura alla fotografia riescono ad emozionarmi profondamente, posso dire di provare piacere con gli occhi. La fotografia come mezzo espressivo mi consente di cercare là fuori l’immagine appagante, raramente la trovo, ma quando accade è  bello averla vissuta.

Spunto spirituale….Marco Antonini Fotografia
Analizzando la sottile sensazione di piacere che provo guardando una bella fotografia (in modo analogo di fronte a un coinvolgente tramonto sul mare, o ascoltando un ruscello di montagna o  contemplando qualsiasi bellezza autentica), mi appare chiaro che il piacere puro si manifesti perché la mente trova una pausa in quel momento, è completamente immobile, e  riesco a vivere quell’istante più o meno lungo come presente. La mente rimane libera dal rumore di fondo causato dal continuo pensare che è sempre rivolto al passato ormai inesistente o al futuro ancora mai esistito. Questi spazi temporali falsi imprigionano la mente e  condizionano negativamente il nostro essere, tutto quello che abbiamo è il presente, solo il presente, ed è su questo che dovremmo concentrare l’attenzione e la nostra vita.